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Nata nei primi anni 90 inserita all'interno della categoria audiovisivi, questa specialità è diventata autonoma a partire dal 1997 e dopo un anno di gare sperimentali ha avuto da subito un suo circuito di gare selettive e dall'anno successivo anche un campionato italiano di specialità. Per analizzare correttamente il lavoro fatto, sia a livello agonistico che didattico, non posso fare a meno di guardarmi indietro con soddisfazione. Sfogliando l'album degli ultimi anni passati, mi sembra quasi di guardare indietro di 100 anni, tanta è stata l'evoluzione che ha avuto questa specialità. Siamo infatti passati da una prima fase di inserimento e conoscenza della specialità, ad una seconda fase di evoluzione tecnica e didattica di notevole spessore. L'incombente era digitale ha completamente modificato l'approccio mentale e tecnico a questo sport, e sia l'agonismo che la didattica hanno dovuto allinearsi in corsa, pena la delegittimazione e la successiva sparizione della specialità all'interno della FIPSAS. In un mondo che cresce tecnologicamente a velocità supersonica, dove quello che hai comprato ieri sera è già vecchio oggi, la FIPSAS ha saputo cavalcare lo sviluppo tecnologico, armonizzando subito sia l'impostazione dei corsi che quella delle gare. Ne è risultata una enorme crescita generale del livello tecnico-qualitativo, anche se i nostri sforzi, non sempre sono stati accompagnati da un numero adeguato e sperato di partecipanti. Molto spesso ci siamo trovati di fronte a sforzi organizzativi estremamente significativi, non risposti da un adeguato seguito di atleti. Infatti, i soli dispiaceri della specialità arrivano dall'agonismo, dove le gare vengono seguite da un numero ancora esiguo di video maker, poco propensi a mettersi in discussione e poco avvezzi alla competizione nel senso puro del termine. La speranza è che i nuovi regolamenti adottati, il continuo sforzo propositivo e la voluta compressione del calendario nazionale gare, sfoci in appuntamenti importanti, con un numero adeguato di video operatori. Discorso diverso invece va fatto per la parte didattica, dove gli sforzi iniziali di mettere a disposizione della base, un numero adeguato di Istruttori Video Sub ben spalmati sul territorio nazionale ha dato buoni risultati, sia in termini di brevetti rilasciati che di seguito. I corsi di video operatore subacqueo realizzati negli ultimi anni sono stati molti, organizzati sia all'interno delle singole società che zonali e provinciali, ben supportati sia didatticamente che a livello di stimoli dalla FIPSAS. Il manuale adottato ha fornito ulteriore carne al fuoco per tutti gli istruttori, che hanno così voluto insegnare l'arte della cinematografia, ben sapendo che l'unico sistema per creare un movimento è e sempre sarà, quello di mettersi personalmente a disposizione nella crescita degli allievi. I corsi effettuati infatti, si sono potuti realizzare grazie alla sensibilità e generosità di quegli istruttori che hanno messo a disposizione dei corsisti, le proprie attrezzature personali, o quelle usate acquistate a prezzo di realizzo dai Club che hanno creduto in questo settore. I numeri dicono che siamo sulla strada giusta e pertanto speriamo che il vento continui a soffiare nella nostra direzione. Ultimamente abbiamo visto alcuni atleti nuovi affacciarsi a questa difficile specialità agonistica, e questo ci fa ben sperare in un futuro ricco di presenze e di stimoli per tutto questo settore in continua ed inarrestabile evoluzione. A partire da quest'anno inoltre, il settore video sub ha avuto una ulteriore maturazione e crescita con l'inserimento di un circuito italiano di concorsi collegato al Gran Premio FIPSAS. La formula prevede l'assegnazione di un punteggio ai primi classificati di ogni concorso affiliato, in funzione del numero dei partecipanti e con la medesima procedura di tutte le altre specialità agonistiche federali che prevedono tale classifica. Tale graduatoria genera al termine un vincitore annuale della speciale graduatoria dei concorsi. Se davvero siamo entrati nel terzo millennio, nel millennio dell'immagine, della comunicazione e della multimedialità, questa specialità sarà probabilmente una delle più richieste nel sempre più vasto e variegato panorama della subacquea moderna.
(Responsabile FIPSAS settore Video Sub) |
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Per definizione un’attività sportiva mette in competizione l’atleta nei confronti di se stesso, o di un avversario, per stabilire chi sia il più forte o il più abile. |